Nel XX secolo, le donne hanno giocato un ruolo cruciale nell’evoluzione dell’interior design, introducendo innovazioni stilistiche e funzionali che hanno trasformato il modo in cui viviamo gli spazi domestici e pubblici. Tuttavia, il loro contributo è spesso rimasto in secondo piano rispetto ai nomi maschili a cui il grande pubblico ha attribuito il merito di queste rivoluzioni estetiche e progettuali.
Attraverso tre poltrone iconiche, ci soffermiamo su tre figure femminili che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del design. Sebbene il loro talento abbia influenzato profondamente la creazione di questi pezzi – e il mondo del design in generale – il loro riconoscimento è stato spesso oscurato da colleghi uomini ben più noti. Oggi è il giorno adatto per riscoprirle e celebrare il loro impatto, ricordando il ruolo avuto e il posto che meritano nella storia del design.
1. Charlotte Perriand – “la collaboratrice” di Le Corbusier

Ancora oggi, Charlotte Perriand è spesso ricordata come la stretta collaboratrice di Le Corbusier, ma il suo contributo al design moderno va ben oltre.
La sua carriera ebbe una svolta nel 1927, poco dopo aver concluso gli studi alla École de l’Union Centrale des Arts Décoratifs di Parigi. Determinata a farsi notare, presentò al Salon d’Automne il suo innovativo progetto Bar sous le toit, un angolo bar interamente realizzato in acciaio e alluminio, un manifesto di modernità e funzionalità.
Le Corbusier, inizialmente scettico e forse influenzato dai pregiudizi di genere dell’epoca, respinse la sua candidatura con la celebre frase:
“Qui non ricamiamo cuscini!”
Tuttavia, dopo aver visto il suo lavoro, cambiò radicalmente idea e la volle al suo fianco nel suo studio. Da quel momento, iniziò una lunga collaborazione con Le Corbusier e Pierre Jeanneret, durante la quale Perriand contribuì in modo determinante alla creazione di alcuni dei pezzi più iconici del Movimento Moderno.
Tra le sue opere più celebri, spesso erroneamente attribuite solo a Le Corbusier, troviamo la collezione LC, ancora oggi prodotta da Cassina. Questa linea di mobili, caratterizzata da un’estetica essenziale e dall’uso innovativo di materiali industriali come acciaio, pelle e vetro, include: Chaise Longue LC4 (1928) – Una chaise longue ergonomica e regolabile, pensata per il massimo relax; Fauteuil Grand Confort LC2 e LC3 – Poltrone moderne e geometriche con struttura in acciaio cromato, divenute simboli di eleganza e comfort; Tabouret Berger e Tabouret Méribel – Sgabelli ispirati alla tradizione alpina, espressione della sua ricerca di un design più organico e autentico.
Il genio di Charlotte Perriand non si esaurisce in questi capolavori: con il suo approccio innovativo e la sua visione funzionale dello spazio, ha ridefinito il concetto di arredamento moderno, mettendo al centro il benessere dell’uomo e l’interazione tra design e natura. Precorrendo i tempi, ha introdotto temi oggi fondamentali come la sostenibilità, la modularità e l’uso di materiali naturali, trasformando il design in uno strumento per migliorare la qualità della vita.
Nonostante la sua influenza fosse spesso oscurata dai colleghi uomini, Perriand ha saputo lasciare un segno indelebile nella storia del design, affermandosi come una delle figure più rivoluzionarie del XX secolo. Oggi, i suoi mobili sono icone senza tempo, ancora prodotti su larga scala e ricercati dai collezionisti di tutto il mondo.
La sua carriera, che a un certo punto scelse di proseguire in modo indipendente – cruciale fu un viaggio in Giappone – dimostra che non aveva nulla da invidiare ai suoi contemporanei maschili, al contrario, ha saputo fondere funzione, estetica e libertà di movimento, dimostrando che il design non è solo una questione di forma, ma un’esperienza che migliora la vita di chi lo vive.
2. Lilly Reich – Un grande talento nell’ombra di Mies Van der Rohe.

Lilly Reich è stata una delle designer più influenti del XX secolo, anche se per lungo tempo il suo talento è rimasto nell’ombra della fama di Mies van der Rohe.
Nata in Germania, iniziò la sua carriera nel mondo della moda e del design tessile, per poi dedicarsi con passione all’interior design e all’arredamento. La sua abilità nel combinare materiali pregiati, funzionalità ed estetica minimalista la rese una pioniera del design moderno. Nel 1912, fu una delle prime donne ad entrare nel Deutscher Werkbund, un’associazione tedesca che promuoveva l’eccellenza nel design industriale e artigianale, aprendo così la strada alle donne in un settore allora dominato dagli uomini.
Nel 1926, iniziò la sua collaborazione con Mies van der Rohe, un sodalizio professionale che avrebbe dato vita a capolavori senza tempo. Tra le loro creazioni più celebri spicca la sedia Barcelona (1929), progettata per il Padiglione Tedesco all’Esposizione Universale di Barcellona. Sebbene spesso attribuita esclusivamente a Mies, Lilly Reich ebbe un ruolo fondamentale nella sua progettazione, grazie alla sua maestria nell’uso di materiali lussuosi e alla sua sensibilità per le linee pulite ed essenziali, caratteristiche distintive del Modernismo.
La sua influenza si estese anche al Bauhaus, dove insegnò dal 1932 fino alla chiusura della scuola per mano del regime nazista. Lilly Reich non solo contribuì a definire il linguaggio del design modernista, ma fu anche una pioniera nell’uso di vetro, acciaio e tessuti pregiati, dimostrando che il design poteva essere al tempo stesso raffinato e funzionale.
Per molti anni, il suo straordinario talento è stato oscurato dalla fama di Mies van der Rohe, ma oggi il suo contributo è finalmente riconosciuto e celebrato. Lilly Reich non è stata solo una collaboratrice, ma una visionaria che ha lasciato un segno indelebile nella storia del design, anticipando molte delle tendenze che ancora oggi influenzano l’arredamento contemporaneo.
3. Ray Eames – “dietro ad un grande uomo…”

Ray Eames, nata Bernice Alexandra Kaiser, venne al mondo a Sacramento, in California, e si formò inizialmente come pittrice e artista presso la Cranbrook Academy of Art, un ambiente fertile per la sperimentazione e la creatività. Fu proprio lì che conobbe Charles Eames, dando inizio a un sodalizio artistico e personale che avrebbe rivoluzionato la storia del design.
Sebbene per lungo tempo sia rimasta nell’ombra del marito, Ray Eames è stata una delle figure più influenti del design del XX secolo. Insieme a Charles, ha ridefinito il concetto di arredamento moderno, creando mobili che coniugano eleganza, funzionalità e innovazione, ancora oggi considerati capolavori intramontabili.
I due furono pionieri nell’uso di materiali innovativi come legno compensato curvato, fibra di vetro, alluminio e plastica, con l’obiettivo di progettare mobili accessibili, ergonomici e adatti alla produzione industriale. Tra le loro creazioni più iconiche spicca la Eames Lounge Chair (1956), una poltrona di lusso con struttura in legno curvato e rivestimento in pelle, divenuta un simbolo di comfort e raffinatezza senza tempo.
Ray Eames portò nel team uno sguardo unico per il colore, i pattern e la composizione, elementi che resero i loro progetti non solo pratici, ma anche incredibilmente armoniosi e accattivanti. Il suo tocco artistico donò ai lavori dello studio Eames un carattere distintivo, capace di fondere giocosità, eleganza e innovazione in un perfetto equilibrio.
Dopo la morte di Charles, nel 1978, Ray dedicò i suoi ultimi anni a preservare e diffondere la loro eredità creativa, curando archivi e progetti fino alla sua scomparsa, avvenuta dieci anni dopo, nel 1988. Oggi, il loro lavoro continua a vivere attraverso le produzioni di Herman Miller e Vitra, e la loro filosofia di design ispira ancora generazioni di creativi.
Ray Eames non è stata solo la musa e collaboratrice di Charles, ma una visionaria a pieno titolo, capace di ridefinire il design moderno con un approccio che combinava arte, funzionalità e innovazione.
Conclusione. L’Influenza delle Donne nell’Interior Design
L’influenza delle donne nell’interior design del XX secolo, quindi, non si è limitata a un semplice contributo estetico, ma ha ridefinito il concetto stesso di abitare. Ne abbiamo citate tre, prendendo spunto da 3 creazioni iconiche e conosciute nell’immaginario collettivo principalmente per la firma celebre maschile. La lista di donne che hanno lasciato una traccia nel campo dell’interior design sarebbe, però, davvero infinita.
Attraverso la loro visione innovativa, hanno trasformato gli spazi in luoghi pensati per il benessere, la funzionalità e la sostenibilità, anticipando molte delle tendenze contemporanee. Il loro lavoro ha aperto la strada a un design più inclusivo e consapevole, dimostrando che la progettazione degli interni non è solo una questione di stile, ma anche di qualità della vita. Oggi, il loro lascito continua a ispirare nuove generazioni di designer, testimoniando il valore inestimabile del loro contributo alla storia del design.