Ettore Sottsass: chi è era il maestro del design emozionale, tra colori, ironia e provocazione

Ettore Sottsass: chi è era il maestro del design emozionale, tra colori, ironia e provocazione

Ettore Sottsass è stato uno dei designer e architetti più influenti del ventesimo secolo. La sua capacità di rompere gli schemi tradizionali del design, il suo uso innovativo del colore e il suo approccio ironico e provocatorio lo hanno reso una figura chiave nel panorama internazionale.

Fondatore del Gruppo Memphis e collaboratore storico di Olivetti, Sottsass ha ridefinito il modo in cui vediamo e viviamo il design, trasformandolo in un’esperienza emotiva e culturale. Le sue opere spaziano dalla progettazione di mobili e oggetti d’arredo alla creazione di edifici iconici, sempre caratterizzati da una profonda riflessione sulla società e sul rapporto tra uomo e oggetto.

Ettore Sottsass opere

Biografia di Ettore Sottsass: dall’Austria all’Italia, un talento senza Confini

Ettore Sottsass nacque il 14 settembre 1917 a Innsbruck, Austria, da una famiglia trentina. Suo padre, Ettore Sottsass Sr., era un architetto razionalista che lavorava principalmente in Trentino-Alto Adige e influenzò la sua formazione.

Dopo essersi trasferito a Torino, Sottsass si laureò in architettura al Politecnico di Torino nel 1939. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu arruolato e trascorse un periodo in un campo di prigionia in Montenegro, esperienza che segnò profondamente la sua visione della vita e del design.

Nel 1947 si trasferì a Milano, città che sarebbe diventata il centro della sua attività creativa. Qui aprì il suo primo studio di design, dedicandosi alla progettazione di mobili, ceramiche e architettura.

Il design come espressione di libertà: lo stile di Sottsass

Ettore Sottsass oggetti

Sottsass non era interessato a creare oggetti solo per la loro funzione pratica. Per lui, il design era un atto espressivo, un modo per comunicare emozioni e per sfidare le convenzioni.

1. Il ruolo del colore

Contrariamente alle tendenze minimaliste e monocromatiche del design moderno, Sottsass usava colori sgargianti e audaci. La sua palette includeva tinte forti, contrasti accesi e combinazioni insolite, con l’obiettivo di creare ambienti e oggetti che stimolassero i sensi.

Per lui, il colore aveva un valore simbolico ed emotivo:

  • Il rosso per evocare passione ed energia.
  • Il giallo per comunicare gioia e creatività.
  • Il blu e il verde per trasmettere tranquillità e profondità.

2. L’ironia nel design

Molti dei suoi oggetti sembravano giochi visivi: forme esagerate, proporzioni fuori scala e materiali inaspettati erano elementi tipici del suo stile. Non voleva che il design fosse serioso e noioso, ma che divertisse e sorprendesse.

3. La filosofia anti-funzionalista

Negli anni ’50 e ’60, il funzionalismo dominava il design, con il motto “la forma segue la funzione”. Sottsass rifiutava questa visione e credeva che il design dovesse seguire le emozioni più che la mera praticità.

La collaborazione con Olivetti: l’uomo dietro le macchine iconiche

Uno dei capitoli più importanti della carriera di Sottsass è stato il suo lavoro con Olivetti, azienda italiana all’avanguardia nel settore dell’informatica e delle macchine da scrivere.

Nel 1958, Sottsass divenne consulente di design per l’azienda e iniziò a progettare prodotti che avrebbero cambiato il volto del design industriale.

1. Elea 9003 (1959) – Il primo computer italiano

Ettore Sottsass Elea 9003 primo computer

L’Elea 9003 fu il primo computer mainframe prodotto in Italia. Sottsass lo progettò come un oggetto innovativo, con un design elegante e intuitivo, superando l’austerità delle macchine informatiche dell’epoca.

2. Valentine (1969) – La macchina da scrivere pop

valentine macchina da scrivere pop

Forse il suo progetto più famoso, la Valentine era una macchina da scrivere rossa, leggera e portatile, destinata a un pubblico giovane e creativo. A differenza delle tradizionali macchine da scrivere, pesanti e ingombranti, la Valentine aveva un design accattivante e anticonformista, trasformandosi in un’icona di stile.

Il Gruppo Memphis: la rivoluzione del design postmoderno

Nel 1981, Sottsass fondò il Gruppo Memphis, un collettivo di designer che rivoluzionò il design degli anni ’80 con creazioni eccentriche e fuori dagli schemi.

Memphis ruppe con le regole del modernismo, proponendo mobili e oggetti con forme geometriche stravaganti, colori accesi e materiali innovativi.

Opere iconiche di Memphis

  • Libreria Carlton (1981) – Uno dei mobili più famosi del movimento Memphis, una libreria  asimmetrica e multicolore, che sembra quasi una scultura. Più che una semplice libreria, è una composizione scultorea, caratterizzata da un’asimmetria dinamica, colori vivaci e un uso audace delle forme geometriche. La struttura, realizzata in laminato plastico, alterna elementi inclinati e perpendicolari che sfidano la concezione tradizionale del mobile, trasformandolo in un’opera d’arte funzionale. Con il suo design iconico e provocatorio, la Carlton rappresenta perfettamente lo spirito del Gruppo Memphis: un’estetica giocosa, un rifiuto delle regole del modernismo e una celebrazione della libertà espressiva nel design.

ettore sottsass Libreria Carlton

  • Tavolo Tartar (1985) – Un’icona del design postmoderno, progettata da Ettore Sottsass per il Gruppo Memphis. Il Tavolo Tartar si distingue per la sua struttura geometrica audace e per l’uso di materiali innovativi e colori contrastanti. Le sue gambe cilindriche massicce e la superficie decorata con pattern astratti evocano un’estetica giocosa e scultorea, tipica dello stile Memphis.

    Quest’opera incarna perfettamente la filosofia di Sottsass: un design che non è solo funzionale, ma che diventa un’esperienza visiva ed emotiva, sfidando le convenzioni tradizionali del mobile.

tavolo tartar

  • Lampada Tahiti (1981) – La Lampada Tahiti è uno degli oggetti più rappresentativi del movimento postmoderno. Si tratta di una lampada da tavolo scultorea e giocosa, composta da forme geometriche assemblate in modo apparentemente casuale, ma con una logica cromatica precisa. La struttura ricorda un uccello esotico stilizzato, con un lungo collo inclinato che sorregge la fonte luminosa, mentre i colori vivaci e le decorazioni a pattern esaltano il suo carattere irriverente e sperimentale. Realizzata in lamiera di metallo laccata e plastica laminata, la Tahiti non è solo un oggetto funzionale, ma un vero e proprio manifesto del design radicale di Sottsass, che sfidava le convenzioni estetiche e trasformava ogni elemento d’arredo in una dichiarazione di stile.

Lampada Tahiti

Il successo di Memphis fu enorme, e il gruppo collaborò con stilisti e marchi di lusso come Karl Lagerfeld, che arredò la sua casa con mobili Memphis.

L’ultima fase: architettura e design mondiale

Dagli anni ’90 in poi, Sottsass si dedicò principalmente all’architettura e a progetti internazionali. Lavorò in Giappone, India e Stati Uniti, creando edifici residenziali, showroom e gallerie d’arte.

Negli ultimi anni della sua vita, il suo studio collaborò con marchi di lusso come Alessi e Venini, continuando a esplorare nuove forme e materiali.

Morì il 31 dicembre 2007, lasciando un’eredità inestimabile nel mondo del design.

L’eredità di Ettore Sottsass: perché il suo design è ancora così influente oggi?

Sottsass ha cambiato radicalmente il modo di concepire il design. Oggi il suo approccio è più attuale che mai:

Ha introdotto il concetto di “design emozionale”, mettendo in discussione il dogma della pura funzionalità.
Ha anticipato l’importanza della personalizzazione e dell’identità negli oggetti di uso quotidiano.
Ha ispirato generazioni di designer, dai grandi nomi della moda (come Karl Lagerfeld) ai giovani creativi che vedono nel design un mezzo per esprimere sé stessi.

Le sue opere continuano a essere esposte nei musei più prestigiosi del mondo, dal MoMA di New York alla Triennale di Milano. Il suo spirito innovativo e la sua visione del design come strumento di libertà e di espressione artistica lo rendono un’icona senza tempo.

Ettore Sottsass, il designer che ha cambiato il mondo

poltrona tappeto volante

Ettore Sottsass non è stato solo un designer: è stato un filosofo del design, un visionario che ha trasformato gli oggetti in racconti visivi, ironici e profondamente umani.

Il suo lavoro continua a ispirare e a influenzare il modo in cui interagiamo con gli oggetti e gli spazi che ci circondano.

La sua eredità è viva, e il suo messaggio è chiaro: il design non deve solo servire, deve emozionare.

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