Giardino climatico: cos'è e come progettare spazi verdi resilienti ai cambiamenti climatici

Giardino climatico: cos'è e come progettare spazi verdi resilienti ai cambiamenti climatici

Il concetto di giardino climatico si riferisce a un insieme di strategie progettuali volte a rendere gli spazi verdi — sia privati che pubblici — più resilienti ai cambiamenti climatici. L’adozione di soluzioni adeguate è fondamentale per garantire sostenibilità, benessere e tutela della biodiversità.

Come afferma il paesaggista britannico Nigel Dunnett, “i giardini devono essere progettati non solo per essere belli, ma anche per funzionare come ecosistemi resilienti” (Dunnett, 2008).

Cos’è un giardino climatico e perché è importante

Giardino climatico

Le attuali tendenze nella progettazione del paesaggio mirano a integrare metodologie che favoriscano la resistenza delle piante alle nuove condizioni climatiche, riducano il consumo di risorse e migliorino la qualità ambientale.

Anche gli appassionati di giardinaggio possono adottare questi principi per trasformare i propri spazi verdi in ecosistemi sostenibili. Piet Oudolf, noto per il suo approccio naturalistico, sostiene che “la biodiversità e la resilienza vanno di pari passo: più diversità creiamo, più forte sarà il nostro giardino” (Oudolf & Kingsbury, 2013).

Piante resilienti ai cambiamenti climatici: quali scegliere

Uno degli aspetti chiave nella progettazione di un giardino climatico è la selezione delle specie vegetali. Il progetto di James Watson nel sud della Francia evidenzia l’importanza della diversificazione per contrastare l’aumento delle temperature.

Sostituire specie meno resistenti con una gamma ampia di alberi, arbusti e piante da fiore stagionali permette di favorire la biodiversità e migliorare la resilienza del giardino.

Anche il paesaggista Dan Pearson promuove questa visione: “le piante devono essere scelte in base alla loro capacità di adattamento e alla loro compatibilità con l’ecosistema locale” (Pearson, 2005).

L’introduzione di piante resistenti alla siccità è cruciale per ridurre la necessità di irrigazione e garantire la sopravvivenza anche in condizioni estreme.

Gestione sostenibile dell’acqua: Rain Gardens e materiali drenanti

Giardino climatico Rain Gardens
Giardino climatico Rain Gardens

La gestione dell’acqua è un tema centrale, soprattutto in un periodo di eventi meteorologici estremi. Il progetto di Thomas Massey a Richmond ha affrontato la scarsa assorbenza del suolo con soluzioni innovative come i Rain Gardens, aree progettate per raccogliere e filtrare gradualmente l’acqua piovana.

L’uso di materiali permeabili come ghiaia e pavimentazioni drenanti migliora l’infiltrazione dell’acqua, riduce il rischio di allagamenti e favorisce la ricarica delle falde acquifere.

Anche Michel Desvigne evidenzia l’importanza di soluzioni integrate: “un paesaggio resiliente è capace di adattarsi ai cambiamenti idrici senza perdere la propria identità” (Desvigne, 2019).

Architettura naturale: muri a secco e infrastrutture verdi

Nigel Dunnett, con i suoi progetti in Inghilterra, introduce l’uso di muri a secco — strutture senza cemento che permettono alle radici di svilupparsi in modo sano e aiutano a regolare l’umidità del suolo. Queste soluzioni favoriscono anche la fauna locale.

Le infrastrutture verdi come siepi, fasce tampone e zone umide sono sempre più apprezzate per mitigare l’effetto delle ondate di calore e trattenere l’umidità.

Gilles Clément sottolinea: “un giardino ben progettato non è un insieme statico, ma un organismo vivente in continua evoluzione” (Clément, 2011).

Come progettare un giardino sostenibile e adattabile

Come progettare un giardino sostenibile e adattabile

Il giardino climatico richiede un approccio basato sull’osservazione delle dinamiche naturali. Invece di forzare la crescita di specie inadatte, è preferibile valorizzare la vegetazione autoctona e favorire un equilibrio dinamico tra diverse specie.

Tecniche sostenibili come:

  • l’uso di materiali naturali per strutture di supporto,

  • sistemi di raccolta delle acque piovane,

  • coperture vegetali,

  • piantumazione strategica di alberi per ridurre il calore urbano,

rappresentano strategie efficaci per garantire longevità, funzionalità e comfort climatico.

Progettare oggi per i giardini del futuro

In un mondo segnato dai cambiamenti climatici, la progettazione del verde deve essere consapevole, ecologica e lungimirante. L’adozione di tecniche innovative, la selezione di specie resilienti, e la promozione della biodiversità sono gli strumenti per garantire benessere e resistenza degli spazi verdi.

Nei prossimi approfondimenti analizzeremo altre strategie per progettare giardini climatici sempre più adattabili, funzionali e belli. La collaborazione tra paesaggisti, urbanisti e botanici sarà fondamentale per trasformare i giardini in vere risorse ambientali per le città del futuro.

Bibliografia

  • Clément, G. (2011). Il giardino in movimento. Quodlibet.

  • Desvigne, M. (2019). Intermediate Natures. Birkhäuser.

  • Dunnett, N., & Hitchmough, J. (2008). The Dynamic Landscape. Taylor & Francis.

  • Oudolf, P., & Kingsbury, N. (2013). Planting: A New Perspective. Timber Press.

  • Pearson, D. (2005). Sustainable Urban Design. Routledge.

Sitografia

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